29 Ottobre 2019

Bastascrivere AICopy 2019

7 cose che ho amato del primo evento dell’Associazione Italiana Copywriter

Eravamo più di 100 copywriter a Roma, sabato scorso, 26 ottobre, a Bastascrivere AICopy 2019, il primo evento dell’Associazione Italiana Copywriter. E già questo potrebbe essere sufficiente a sancire il successo di Bastascrivere. Tuttavia non è stata solo questione di sold out, la giornata è andata ben oltre ogni aspettativa per tanti altri aspetti. Alcuni concreti, evidenti, come la scelta della location o dei relatori. Altri piccoli, quasi impercettibili, come le coccole gastronomiche o l’atmosfera rilassata e familiare, nonostante l’ansia emozionata e comprensibile degli organizzatori.

Basta Scrivere AICopy 2019

Fra le cose che hanno contribuito al successo di Bastascrivere AICopy 2019, ecco le 7 che ho amato di più.

1. L’istituzione del premio per copywriter “Pia Elliott”

Annunciato in anteprima dalla presidente dell’Associazione Italiana Copywriter, Eliana Pavoncello, durante i saluti istituzionali a inizio lavori e intitolato alla grande copywriter scomparsa di recente.

Tutti i dettagli verranno resi noti a breve dall’Associazione ma già così mi sembra una grande notizia e un passo avanti verso il riconoscimento del nostro lavoro.

2. L’umiltà dei relatori

Dalla tarda mattinata fino alle sei del pomeriggio si sono alternati interventi di estremo interesse per noi copy.

Selina Galfo e Alessandro Zuccherofino ci hanno portato il caso social di successo dell’anno: Skipper Zuegg. Ci hanno raccontato il loro tono di voce “senza zuccheri aggiunti”, il Succhino di Cittadinanza, la partecipazione al Pride e la campagna Senza Pregiudizi Aggiunti, l’Aperiscialla, il loro Instant marketing distintivo e mai scontato, la capacità altrettanto unica di moderare la conversazione e le inevitabili shitstorm, la fortuna di avere la piena fiducia del cliente e la bravura nel mantenersela con inequivocabili KPI.

Il Succhino di Cittadinanza Skipper Zuegg

Il Succhino di Cittadinanza Skipper Zuegg – fonte Facebook fanpage Skipper Zuegg

Valentina Di Michele ci ha condotto decisa su un altro pianeta, dal nome UX writing. Alessandra Farabegoli, dopo aver confessato un’insospettabile formazione da biologa, ci ha parlato della sua esperienza di formatrice e, utilissimo, ci ha orientato sulle scelte formative di un copywriter oggi.

Magistrale Roberto Ottolino! Oltre ad essere presentatore e moderatore dell’intera giornata ci ha portato un suo intervento sull’arte dell’improvvisazione, che, si sa, non si improvvisa mai, perché chi sa improvvisare ha un talento, una lunga esperienza e una formazione alle spalle che glielo consentono. E lo ha fatto a modo suo: surreale, ironico, dadaista.

Roberto Ottolino a Basta Scrivere AICopy 2019

Roberto Ottolino a Basta Scrivere AICopy 2019

Finalmente un po’ di chiarezza su cosa intendiamo per creatività con Diego Fontana attraverso le definizioni di Poincaré e di Munari. E, a partire da queste, un tuffo nella costruzione delle idee creative con l’illustrazione di uno dei suoi metodi di stimolo alla creatività. La costruzione lampo di una campagna dedicata a Bastascrivere AICopy 2019 conclude il suo intervento con una dimostrazione pratica del metodo presentato.

Diego Fontana a Basta Scrivere AICopy 2019

Diego Fontana a Basta Scrivere AICopy 2019

Uno più bello dell’altro i video condivisi da Laura Grazioli nel suo intervento sull’immagine della donna e dell’uomo in pubblicità e su quanto purtroppo ancora la prima sia presentata in maniera assolutamente lontana dalla realtà, contribuendo di fatto a conservare gli stereotipi di genere anche nelle nuove generazioni. La bellezza come unica caratteristica rappresentata, pose innaturali, espressioni pre-orgasmiche o felici senza senso, scene di violenza e sottomissione sempre a carico della donna. Fortunatamente alcuni brand stanno ribaltando questi stereotipi o quantomeno smettendo di usarli nella loro comunicazione.

Giuseppe Mazza è l’ultimo relatore, ha una voce pacata e un amore folle per il suo mestiere. Staresti ad ascoltarlo per ore. Nella sua mezz’oretta ci ha presentato il suo ultimo libro Cinema e Pubblicità raccontandoci l’insospettabile e viscerale rapporto fra questi due mondi della cultura popolare, dalla prima proiezione della storia “Uscita dalla fabbrica Lumière” a oggi.

Insomma, fior fior di relatori, fantastiche case histories, nomi che fanno bella mostra da tempo nel ripiano preferito della mia libreria, eppure, quanta umiltà! Tutti, nessuno escluso, forse perché per una volta ci siamo sentiti tutti a casa, tutti capiti, tutti senza alcuna ansia da prestazione 🙂

3. Finalmente basta corse all’instant sharing

Gli eventi fra colleghi del mondo digitale a cui ho partecipato, ormai qualche anno fa, mi hanno sempre spiazzato e messo ansia per la necessità da parte di tutti di condividere qualsiasi momento dell’evento attraverso i propri social, in una gara al più reattivo, al più spiritoso, al più instant. Sacrificando però molto l’esperienza diretta dell’evento, abbassando la soglia di attenzione e apprendimento.

Ecco in questo evento niente di tutto questo, sarà la tipologia di partecipanti, sarà che questa pratica si è ridimensionata da sola in questi anni di assenza dalle scene pubbliche, sarà che io stessa sono cambiata. Fatto sta che Bastascrivere AICopy 2019 ha sancito, almeno per quanto mi riguarda, un modo di partecipare agli eventi più rilassato e concentrato. Giusto qualche Instagram Story 😉

4. La carbonara orgasmica del Mercato Centrale di Roma

A proposito di espressioni pre-orgasmiche, questo è esattamente l’aggettivo che userei per descrivere la mia faccia alla prima forchettata di carbonara che ho scelto per pranzo al Mercato Centrale, il mercato gastronomico della Stazione Termini, proprio due piani sotto la location dell’evento. E poi vuoi mettere la comodità di un evento dentro la Stazione Termini? Io sono riuscita a fare tutto in giornata, alle 21:00 ero già tornata a Livorno, giusto in tempo per mettere i bimbi a nanna.

5. La firma con dedica sull’Atlante delle Parole di Diego Fontana

È nata un po’ per gioco nei giorni precedenti la storia della firma, e alla fine, io che non ho mai chiesto firme a nessuno, ho ceduto. E di 3 libri che mi ero portata mi sono accontentata che firmasse il mio preferito, quello più in linea con il mio modo di vedere la nostra professione, la “Piccola guida per esploratori del linguaggio”.

La dedica di Diego Fontana a Basta Scrivere AICopy 2019

6. L’ospitalità di AICopy e dei suoi sponsor

Dal sacrosanto caffè alle fantastiche cartoline di The Account Academy, dalle brioches di benvenuto agli sconti su libri e formazione. Non ci hanno fatto mancare niente.

Basta Scrivere AICopy 2019

7. Il senso di appartenenza e di lotta per ridefinire il nostro mestiere in un momento di estremo cambiamento e ridare il giusto #potereallaparola

La cosa che ho amato di più di di Bastascrivere AICopy 2019 è il senso di appartenenza che ho provato, non tanto perché ho avuto il piacere di essere coinvolta nell’organizzazione di questo evento in veste di “niusletterista ufficiale di AICopy”, non tanto per la tesserina AICopy numero 20, ma soprattutto perché ho avuto la certezza di non essere sola a combattere la battaglia per il riconoscimento del mio lavoro, da parte degli altri (amici, famiglia, collaboratori, istituzioni, clienti attuali e potenziali) e di me stessa.

Basta scrivere AICopy 2019

Se vuoi saperne di più, se ti ho fatto venire voglia di iscriverti all’Associazione Italiana Copywriter trovi tutto qui

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