Sono una copywriter pensante, una scrittrice d’imprese, un’autrice di identità verbali, una che abbatte barriere testuali, che getta ponti e accende conversazioni. Però, se ci scegliamo, tu pensami più come una confidente, una spalatrice d’inchiostro, una guaritrice di testi, un’Ursula della Sirenetta al contrario.
Quando avremo finito, da vuoti riempitivi, i tuoi testi saranno pieni di vita e sostanza; le corde vocali della tua comunicazione vibreranno forte e chiaro, avranno un tono unico e ottimizzato sulla tua personalità e sulle frequenze delle persone che vorrai raggiungere. E sarà più facile intrecciare la storia della tua impresa con quella del tuo pubblico.
Fammi indovinare, tu sei?
Un ente
che vuole farsi capire
Un’agenzia
con più voci che penne
Cosa possiamo fare insieme
Le parole, qualcuno poi le ha ritrovate
Ho scritto per
Lavori
Svelathri: un nome fra lingue estinte, marketin...
Solitudine da Grinch, condizionatore puntato su temperature lapponi, audio votato a Michael Bublé, a Ferragosto mi sono immersa in questo lavoro di naming, che mi ha portato fra mestieri resistenti, una lingua estinta e un affascinante parallelismo fra l’architettura di Volterra e il fonosimbolismo del nome scelto.
Che dire quando la recruiter è tua nonna
Per quanto la semplificazione del linguaggio animi tutti i miei lavori, quest’estate ho potuto lavorare a un inizio di revisione della comunicazione di un’organizzazione territoriale. Obiettivo? Migliorare la comprensibilità e l’efficacia di uno dei suoi servizi dedicati a un pubblico ben preciso, composto da badanti, persone anziane e loro famiglie.
Piccoli, non simpatici
In questa portfolio story parlo di strategia di comunicazione e copywriting per la sicurezza sul lavoro. Un progetto che, insieme all’agenzia Bananablu, stiamo realizzando per la FENDI Factory Capannuccia.
Appunti
Perché fare Zag, se l’algoritmo premia gli Zig ...
Negli ultimi mesi mi sono chiesta spesso che senso avesse seguire il celebre motto “When the world zigs, zag” – “Quando tutti fanno Zig, tu fai Zag” che racchiude un po’ il senso della creatività pubblicitaria pre-algoritmo. Ecco, partecipare allo Storytelling Festival mi ha fatto sentire meno sola e mi ha incoraggiato a conoscere ancora di più le regole dello Zig (algoritmi, modelli linguistici predittivi) per scardinarle e puntare ancora più intensamente allo Zag.
Nessuno osi separare ciò che Bill ha unito
La coppia creativa è l’unione professionale fra art director e copywriter. Nell’immaginario comune, il primo fa i disegnini, il secondo scrive frasette. Al di là di questi spiacevoli equivoci, quella fra art director e copywriter è una relazione talvolta complicata, ma spesso capace di partorire una comunicazione distintiva, memorabile, efficace. Esattamente ciò che si chiede ad ogni comunicazione pubblicitaria.
IA generativa e copywriting, fra muri di parole...
Cosa significa essere copywriter e prompt designer oggi? A un anno dal lancio di...